La Thailandia apre le porte agli espatriati: vitale percorso di riforme dal 2024!

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La Thailandia sta riformando la sua politica di espatrio nel 2024-2025 per attirare investitori internazionali e creare un ambiente attraente.

Thailand reformiert seine Expat-Politik 2024-2025, um internationale Investoren anzuziehen und ein attraktives Umfeld zu schaffen.
La Thailandia sta riformando la sua politica di espatrio nel 2024-2025 per attirare investitori internazionali e creare un ambiente attraente.

La Thailandia apre le porte agli espatriati: vitale percorso di riforme dal 2024!

Con una mossa notevole, la Thailandia riformerà in modo completo la sua politica di espatrio per brillare come destinazione principale per residenti e investitori stranieri nel sud-est asiatico. Forte Il Thaiger Le riforme dovranno essere attuate gradualmente nel 2024 e all’inizio del 2025. Ciò avviene in un contesto di crescente concorrenza per talenti e investimenti internazionali nella regione.

Al centro delle innovazioni ci sono le modifiche alle normative in materia di affari e visti, nonché alla proprietà e ai diritti civili. Il Foreign Business Act (FBA) è in fase di revisione per facilitare l’accesso agli investitori stranieri. In futuro dovrebbe essere addirittura possibile detenere il 100% di proprietà straniera in settori specifici, in particolare nella tecnologia e nei servizi. L’indice di restrizione normativa degli IDE è attualmente pari a 0,2397, il che colloca la Tailandia dietro paesi come Vietnam e India nel confronto internazionale. Lo scopo di queste riforme è migliorare la trasparenza e la legittimità degli investimenti esteri in Thailandia.

Stabilità politica e centro servizi unico

La stabilità politica è un altro fattore che dovrebbe promuovere la fiducia degli espatriati. Il governo tailandese sta inoltre pianificando misure per combattere la corruzione attraverso riforme che saranno allineate agli standard dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

Una parte fondamentale delle nuove iniziative sarà il Centro per gli investimenti e i servizi per gli espatriati tailandesi (TIESC), che dovrebbe aprire i battenti nel marzo 2025. Questo centro servizi unico ha lo scopo di ridurre gli ostacoli burocratici per gli stranieri e quindi rendere il loro soggiorno in Thailandia molto più semplice.

Facilitazione del visto e diritti di proprietà

Anche i requisiti per il visto dovranno essere allentati. Verrà introdotto, tra l'altro, il visto per residenza a lungo termine (LTR), che consentirà un soggiorno fino a 10 anni, con l'abolizione del limite di reddito per i pensionati facoltosi. Un'altra offerta innovativa è il visto DTV per nomadi digitali con permanenza fino a 180 giorni. Gli espatriati ricchi che investono almeno 40 milioni di baht potranno ora possedere fino a un rai di terreno a scopo residenziale.

Inoltre, la Thailandia sta sviluppando un quadro regolamentato per le criptovalute, comprese le imposte sulle plusvalenze e le norme antiriciclaggio, per migliorare ulteriormente il clima degli investimenti.

Progressi nei diritti civili e nell'azione sociale

Un altro aspetto positivo delle riforme è il percorso accelerato di cittadinanza per i residenti di lungo periodo, con oltre 483.000 stranieri aventi diritto in grado di richiedere la cittadinanza più rapidamente. Inoltre, il 23 gennaio 2025, la Thailandia ha legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso e ha approvato una legge globale antidiscriminazione a vantaggio anche degli espatriati LGBTQ+.

Per rendere l’insediamento attraente a lungo termine, la Thailandia sta anche investendo nel miglioramento dei servizi pubblici, tra cui assistenza sanitaria, trasporti e infrastrutture digitali. L’interazione di queste riforme mira a fornire chiarezza giuridica, opportunità di residenza a lungo termine e misure di protezione sociale per gli espatriati, promuovendo al contempo la forza lavoro qualificata e gli investimenti stabili del Paese.